#3 I materiali del timbro

I primi timbri della storia furono i sigilli cilindrici mesopotamici. Essi erano solitamente realizzati in pietra o calcare, pietre dure soprattutto il lapislazzuli ma anche ossidiana, ametista e corniola che venivano o incise creando depressioni sulla superficie o bassorilievi sulla stessa. Questi venivano poi impressi solitamente su tavolette di argilla.
sigilli cilindrici mesopotamici

Vi sono tracce di sigilli anche nell’antico Egitto, infatti ve ne è un esempio sulle pareti della tomba di Tutankhamon dove si trovano tracce di ben 7 timbri diversi tutti presumibilmente realizzati in legno.
Nell’antica Grecia i primi sigilli sono prodotti in pietra calcarea ed avorio, ma il loro sempre maggior utilizzo a livello istituzionale ne accrebbe l’importanza a tal punto che in età ellenistica vi sono tracce di anelli-sigillo realizzati con pietre preziose incise, utilizzati dai sovrani che ne facevano anche collezione come Mitridate VI del Ponto.

In epoca romana i sigilli erano prevalentemente montati su anelli ed erano utilizzati per chiusura più che per siglare. I materiali utilizzati erano ovviamente metalli preziosi o ferro per l’anello, e pietre preziose per il timbro in se per sé  come smeraldi, granati, ametiste ma soprattutto corniole meno costose e per questo montate su ferro che avevano il grande vantaggio di non attaccarsi alla cera su cui si apponeva il timbro, come riporta Plinio. Inoltre vi erano anche molti sigilli di bronzo, di minor valore.

In Asia sin dalla dinastia Qin si hanno tracce di timbri in pietra saponaria, vetro del mare e giada usati su cera rossa.
Timbro cinese con cera da imprimere

Durante il Medioevo i sigilli continuarono ad essere utilizzati fondamentalmente sotto forma di anelli in metallo che venivano impressi su cera, piombo e molto raramente su oro o argento fuso.
Sigillo medievale di palazzo Asmundo- Palermo


I sigilli si avviarono poi verso una sempre maggiore diffusione passando dalle mani dei monarchi e nobili a quella dei semplici funzionari, evolvendosi verso materiali sempre più economici e seguendo il progresso tecnologico. Infatti oggi si trovano in commercio timbri in metallo, gomma, plastica e acetato di solito impressi su carta dopo essere stati imbevuti nell’inchiostro. 

Timbri vintage del primo 900'- di cui uno in madreperla

Timbri moderni decorativi in acetato e gomma
Riferimenti bibliografici:

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