#5 Il timbro nella letteratura

Nell’ambito letterario ho scoperto e apprezzato ben due opere che fanno dei timbri i loro protagonisti assoluti. 

Rubber Stamping- Stephen Fowler

La prima sarebbe un piccolo manuale ma è in realtà un vero e proprio capolavoro grafico: Rubber Stamping, di Stephen Fowler il cui blog si più apprezzare cliccando qui  . L’autore, Fowler, è un artista e illustratore, specializzato nelle stampe a mano, i cui lavori sono stati esposti in diversi importanti musei come la Tate Modern. ll libro presenta in tutte le sue forme l’arte di realizzare e utilizzare timbri di gomma per creare caratteri con cui scrivere, ripetere pattern grafici, creare libri originali, stampare sui biscotti e addirittura realizzare piccoli ritratti. 




I progetti proposti dal libro sono oltre 40 tutti corredati da immagini curate ed originali. Il libro è inoltre corredato di una piccola storia del timbro e da una prefazione dell’artista Rob Ryan anch’egli affezionato al timbro che infatti scrive:

“Quand’ero bambino imparai rapidamente che il marchio del timbro era il marchio dell’autorità […]” e poi aggiunge, associando il timbro all’arte “Cosa potrebbe esserci di più dolce che prendere quest’arma della burocrazia e trasformarla in qualcosa che eserciti la bellezza piuttosto che il potere? Il timbro di approvazione diventa privo di senso nelle mani di un artista perché all’arte non serve alcuna approvazione per le proprie azioni, né aspira a riceverne”






The Stampoghapher- Vincent Sardon

La seconda opera che ha attirato la mia attenzione è il dirompente libro The Stampographer di Vincent Sardon, artista francese, classe 1970, che prima lavora come illustratore indipendente, poi come vignettista satirico per il quotidiano Liberation e poi abbandona tutto per aprire una bottega a Parigi in rue du Repos che chiama Le Tampographe Sardon, dove si dedica interamente alla produzione e all’utilizzo di timbri



Una parte del processo creativo nella creazione di immagini così complesse da parte dell'artista


L’opera The stampographer è una summa del suo spirito: dalla casa editrice scelta Siglio, piccolo e indipendente editore newyorkese, alla satira caustica che aleggia in tutta l’opera dove il protagonista assoluto è proprio il timbro come mezzo espressivo. L’intento dell’artista è infatti cambiare la destinazione dell’oggetto timbro di cui dice:


 "Il timbro non è mai neutrale. Milioni di giudici, poliziotti, agenti doganali lo usano per convalidare passaporti, per espellere qualcuno dalla frontiera, per approvare sentenze, emanare leggi, condannare, registrare procedimenti, scomunicare — ogni tipo di scellerati documenti che hanno il potere di mettere la gente in situazioni impossibili"





L'intento dissacratorio di Vincent Sardon nei confronti di Andy Warhol


Il blog di Vincent Sardon si può trovare qui.

Curiosità letteraria: all'interno dell'Eneide vi è un personaggio proprio tradotto con Timbro, gemello di Laride, due giovani latini tra gli italici a muovere guerra contro Enea e i suoi.



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