#2 Cataloghi di timbri

Trovare cataloghi che includano semplicemente i timbri è cosa piuttosto complessa. Questo perché nella ricerca la parola timbro non basta affatto, ma bisogna risalire al suo antenato diretto: il sigillo. Ci sono tracce di sigilli antiche fin dall’età sumerica e la loro diffusione è stata capillare nel mondo. 
Per quanto riguarda per esempio i sigilli in età romana, l’autore Vittorio Poggi ne crea un catalogo completo e commentato “Sigilli antichi romani. Raccolti e Commentati” dove si possono trovare ben 11 tavole litografiche che riportano i sigilli stessi:


Dell’autore G.C.Bascapè è invece una monumentale opera di catalogazione dei sigilli e timbri italiani nella storia in cui vi sono tracce di sigilli medioevali come questi:



Sigilli delle repubbliche marinare:
Sigilli della rebubblica marinara di Venezia
E sigilli delle corporazioni:

Vi è inoltre un intero catalogo del Museo di Crema e del Cremasco di una collezione che dà testimonianza dei timbri prodotti dalla città di Crema circa dal 700 in poiavvalorando l’idea del timbro o del sigillo come utile strumento per tracciare la storia culturale e soprattutto istituzionale dei paesi.


Arrivando ai tempi moderni ben più recenti sono le tracce di timbri studiate dalla marcofilia, una disciplina che si occupa di studiare e catalogare i timbri postali ed istituzionali impressi su documenti di vario genere nella penisola a partire dall’800 in poi. (link al sito originale)

Timbri delle città italiane dopo la prima guerra mondiale, ispirate alle matrici istituzionali austriache
Si arriva infine ai moderni cataloghi di timbri commerciali per gli uffici, spesso autoinchiostranti 

Timbri in vendita attualmente in un negozio online
L'unico vero rimpianto in questo viaggio tra sigilli e timbri è la frequente assenza delle matrici originali utilizzati per imprimere il sigillo stesso.

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